USA: quando si vota?

8 novembre 2016, 3 novembre 2020, 5 novembre 2024, 7 novembre 2028,  2 novembre 2032, 4 novembre 2036, 6 novembre 2040, 8 novembre 2044, … e inoltre, 6 novembre 2018, 8 novembre 2022, 3 novembre 2026, 5 novembre 2030, 7 novembre 2034, 2 novembre 2038, 4 novembre 2042, 6 novembre 2046, …

Quando si voterà in Italia la prossima volta?

Nessuno può dirlo con certezza e questo vale sia per le elezioni amministrative che per quelle politiche, essendo del tutto indicative le disposizioni in merito (e fra l’altro possibile, direi frequente, lo scioglimento anticipato della varie assemblee).

Negli Stati Uniti d’America si sa dal 1792 che per la presidenza si vota il ‘primo martedì dopo il primo lunedì del mese di novembre’, ogni quattro anni nel coincidente bisestile.

Pertanto, qualunque cosa possa accadere (guerre, morte o dimissioni del capo dello Stato in carica, impeachment…), non essendo possibile alcuna ‘sfiducia’, nei prossimi anni si voterà nelle date che seguono:

2016, 8 novembre

2020, 3 novembre

2024, 5 novembre

2028, 7 novembre

2032, 2 novembre

2036, 4 novembre

2040, 6 novembre

2044, 8 novembre

e così di seguito.

Quanto alle camere, quella dei Rappresentanti si rinnova ogni due anni, una volta in coincidenza con l’elezione per White House e la volta successiva nelle cosiddette ‘mid term elections’ che si svolgono ‘il primo martedì dopo il primo lunedì’ un biennio dopo, appunto a metà del mandato quadriennale del presidente.

Il Senato, invece e a partire dalla riforma attuata con un Emendamento nel 1913 (prima, i membri della Camera Alta erano eletti dalle assemblee statali e da allora sono votati dal popolo), viene rinnovato per un terzo dei componenti ogni due anni in coincidenza sempre con la presidenziali o con le ‘mid term’.

Pertanto, oltre che alle date precitate, per le camere si voterà nelle date che seguono:

2018, 6 novembre

2022, 8 novembre

2026, 3 novembre

2030, 5 novembre

2034, 7 novembre

2038, 2 novembre

2042, 4 novembre

2046, 6 novembre

e così di seguito.

Quanto all’entrata in carica, il capo della Stato presta giuramento a mezzogiorno del 20 gennaio dell’anno successivo alla elezione (fino al 1933, primo mandato di Franklin Delano Roosevelt, la cerimonia era fissata al 4 marzo) mentre i componenti le due camere sono ufficialmente insediati il 3 gennaio ancora dell’anno successivo a quello nel quale sono risultati eletti.

Si sottolinea che, impeachment, morte o dimissioni a parte, il mandato del membri del Congresso (come quello presidenziale) è fino al termine non essendo possibile lo scioglimento anticipato né dell’una né dell’altra assemblea.

Mauro della Porta Raffo