USA 1919, a Wilson va tutto storto

5 novembre 1918, elezioni di medio termine.

Gli americani vengono chiamati alle urne per il rinnovo totale della Camera e per quello di un terzo del Senato.

Il presidente Wilson si impegna grandemente in prima persona e chiede che gli elettori si esprimano per i suoi democratici ben sapendo che i repubblicani sono decisamente contrari alla Società delle Nazioni da lui propugnata e già in qualche modo imposta a buona parte del mondo occidentale.

Per l’approvazione del trattato, dell’accordo che porterebbe gli Stati Uniti nel consesso, secondo Costituzione, occorre l’approvazione del testo da parte della Camera Alta con la maggioranza qualificata in questi casi prevista.

Il risultato delle votazioni è decisamente deludente per Wilson dato che i repubblicani conquistano le due camere e al Senato possono contare su quarantanove senatori contro quarantasette.

Contro l’adesione USA alla Società delle Nazioni si sono in particolare battuti i GOP Henry Cabot Lodge e William Borah.

Sconfitto nelle urne, il presidente continua la sua battaglia sperando di convincere una parte dei repubblicani, quella, per così dire, contraria ma non troppo.

Non accetta – rifiuta esplicitamente e in diverse occasioni – di cercare un compromesso, cosa per lui improponibile.

Woodrow Wilson
Woodrow Wilson

L’opposizione di Cabot Lodge verteva su tutti i quattordici punti wilsoniani ma specificamente e a maggiore ragione sul decimo, quello che prevedeva l’obbligatorietà di intervento da parte delle nazioni firmatarie nel caso in cui fosse in pericolo l’integrità territoriale di uno dei Paesi membri.

Nell’intento di convincere il popolo elettorale della bontà delle sue idee al riguardo, Woodrow Wilson, per quanto decisamente male in arnese (era stato male in Europa durante le trattative), parte per tenere una serie di comizi che hanno un notevole successo.

Ecco, però, che il 25 settembre, a Pueblo, in Colorado, ha un colpo apoplettico che lo metterà fuori combattimento per all’incirca tre mesi (durante i quali, contro ogni regola, gli Stati Uniti furono in qualche modo nelle mani della di lui consorte e di qualche funzionario).

Com’è, come non è, alla fine, arrivati alla votazione, il 19 novembre 1919, il trattato inerente l’adesione USA alla Società delle Nazioni non venne ratificato.

Del tema si continuò inutilmente a parlare anche nel successivo 1920 ma i giochi erano fatti.

Woodrow Wilson, chiudeva in cotal modo con una sonora sconfitta e ammalato i suoi due mandati!

Mauro della Porta Raffo