Trump? Lascia oggi. Ci mancherà!

Ha giustamente rivendicato il fatto di essere stato da tempo infinito il primo Presidente che non abbia coinvolto il Paese in una guerra.
Ha invocato sulla Amministrazione – senza mai pronunciare il nome di Biden – che subentra la benedizione del Signore.
Ha ripetuto di essere stato defenestrato dalla Casa Bianca a seguito di brogli elettorali di larga portata.
Che non sarà presente all’Insediamento del successore.
Lascia Washington nel mentre il Senato deve decidere del secondo Impeachment a suo carico.
In primo luogo, se debba l’alto consesso continuare ad occuparsene per quanto il tycoon sia da oggi a mezzogiorno un cittadino comune.
Lascia, travolto infine dalla pandemia con il rammarico di non avere potuto giocare le proprie carte in una campagna elettorale partita benissimo (i sondaggi e le analisi lo davano vincente) e poi condotta sotto la sferza del Covid.
Lascia un Paese diviso come poche altre volte in precedenza.
Lascia settantaquattro milioni di elettori, quanti mai nessun altro repubblicano aveva raccolto.
Lascia malgrado ciò un Grand Old Party allo sbando.
Sarà ancora, nella lontananza, capace come è stato di concentrare su di se l’attenzione dei media?
Comunque sia, ci mancherà!