Truman, Eisenhower, Ford, a proposito della politica estera USA

Da una nota del’imperdibile saggio di Henry Kissinger ‘World Order’, 2014 (edizione italiana del 2015 presso Mondadori col titolo ‘Ordine mondiale’):

 

“Come spiegò Harry Truman il primo presidente del dopoguerra, ‘la politica estera degli Stati Uniti saldamente basata su principi fondamentali di rettitudine e giustizia’ e sui ‘nostri sforzi di portare la regola d’oro negli affari di questo mondo’.

Dwight Eisenhower, per rude soldato che fosse, descrisse l’obiettivo in termini quasi identici: ‘Cerchiamo la pace…che ha radici nella vita delle nazioni.

Deve esserci giustizia, avvertita e condivisa da tutti i popoli…

Deve esserci la legge, assiduamente invocata e rispettata da tutte le nazioni’.

Così, come affermò Gerald Ford in una sessione congiunta del Congresso nel 1974, ‘una politica estera di successo è un’estensione delle speranze dell’intero popolo americano in un mondo di pace, di riforme e libertà ordinate’.

 

Truman espose le citate frasi il 27 ottobre 1945 alla Celebrazione della Giornata della Marina a New York City;

Eisenhower parlò nei termini citati il 21 gennaio 1957 nel secondo Discorso Inaugurale;

Ford, nell’occasione su indicata, il 12 agosto 1974”.