Tra gli Stati attribuiti a Trump, la Florida e l’Ohio!

Si discute (si pensa a ricorsi da portare fino alla Corte Suprema), e ci mancherebbe visto che alcuni Stati hanno sospeso le operazioni di spoglio delle schede.
Come era stato anticipato, il voto postale – per esempio in Pennsylvania dove è valido se pervenuto anche fino a tre giorni dopo il 3 novembre, purché regolare formalmente – complica e soprattutto rallenta.
Peraltro, tra gli Stati certamente assegnati a Trump (con il riconoscimento dei rivali), troviamo Florida e Ohio.
Storicamente (e pertanto tradizionalmente), lo Stato con capitale Columbus dal dopoguerra ha ‘sbagliato’ (non votando per il vincitore) solo una volta: nel 1960, allorquando si pronunciò per Richard Nixon e la Casa Bianca andò a John Kennedy.
Quanto al Sunshine State, dal 1920, nessuno tra i repubblicani vittoriosi ha perso colaggiù.
Così stando le cose, dal mio punto d’osservazione e valutazione, Donald Trump vince sicuramente.
È ovvio che anche in politica i record e le regole dettate dalla tradizione possono essere superati.
Succedesse in questo 2020 in entrambi gli Stati sarebbe davvero particolare.