Quanto al precedente ‘Belknap’, con un accenno ai diversi, momentanei, intendimenti di Biden e Pelosi

Come ricordato, esiste un precedente anche (cercando, lo si rinviene praticamente in ogni direzione e a proposito di qualsivoglia argomento) riguardo ad una procedura di Impeachment portata avanti nei confronti di un funzionario (non un Presidente, ma questo conta relativamente) non più in carica, al fine pertanto non di destituirlo, ma di interdirlo impedendogli ulteriori candidature e conseguenti incarichi pubblici.
Il desso – accadde nel 1876 ed era il Segretario alla Guerra di Grant William Belknap – si dimise in data 2 marzo ma non bastò.
Questo perché l’allora Speaker della Camera sostenne che l’atto aveva (era così, invero) l’unico scopo di sottrarsi al giudizio.
Orbene, l’intento dì Nancy Pelosi – oggi, nel rinviare per la seconda volta davanti al Senato Trump e considerando che certamente l’intero iter non potrà essere portato a termine entro il 20 e che, dopo, il tycoon non potrebbe essere destituito non esercitando più il mandato – è di tutta evidenza quello di giungere alla sua interdizione impedendogli ogni futura pretesa elettorale.
(Vorrebbe Pelosi procedere in merito in questo non intendendosi con Biden che, almeno nei primi tempi di esercizio del Governo, non ha interesse alcuno a muoversi in un clima politico e sociale a dire poco agitato se non conflittuale).
Concentrando l’attenzione in specie sul ‘precedente Belknap’, la fondamentale differenza è data dal fatto che il desso, come detto, si dimise mentre Trump arriva costituzionalmente al termine del mandato!
Non abbandona quindi volontariamente e per i propri interessi il campo.
È obbligato a farlo!
Ciò detto – dovesse effettivamente l’iter procedurale dell’Impeachment comunque proseguire, ci si troverebbe in un territorio inesplorato di straordinario interesse.
V’è (Trump a parte) da augurarselo!