Programma delle scadenze istituzionali in prospettiva 20 gennaio, data dell’Insediamento

Li 1 gennaio 2021.
La centodiciassettesima Legislatura (la numerazione è riferita alle elezioni alla Camera e pertanto al mandato biennale dei Rappresentanti non avendo rilievo da questo punto di vista le votazioni che rinnovano un terzo dei Senatori sia in coincidenza delle cosiddette Presidenziali che delle Mid Term) sarà inaugurata dopodomani 3 gennaio.
Il successivo 6, riunito, il Congresso, presieduto dal Vicepresidente in carica Mike Pence, procederà alla ratifica ufficiale dei verbali stesi a livello dei singoli Stati nella trascorsa riunione del Collegio formato dai Grandi Elettori.
In tale frangente, è possibile (e nella circostanza annunciata) la proposizione da parte dei membri della Camera (deve necessariamente ogni eccezione essere fatta propria altresì da almeno un Senatore) di interrogazioni e contestazioni concernenti i risultati elettorali.
Ciascuna delle eccezioni formalmente in regola deve essere esaminata, discussa e votata.
(Per dare un’idea della situazione che si viene a creare, a seguito delle elezioni del 1960, l’esito fu ratificato da un Congresso riunito sotto la Presidenza del Vice di Dwight Eisenhower Richard Nixon appena sconfitto con notevoli difficoltà da John Kennedy.
Allo stesso modo, nel 2001, la ratifica fu condotta a buon fine da un Al Gore, Vicario di Bill Clinton, battuto il precedente novembre da George Walker Bush solo a seguito di un intervento della Corte Suprema).
Mai successo finora (e assolutamente imprevedibile accada) che una delle questioni sollevate sia stata accolta.
Una volta esperita ogni incombenza, il Congresso ratifica la nomina del Presidente.
Il seguente 20 gennaio, questi entrerà in carica.
Sarà Joe Biden nella numerazione il quarantaseiesimo Capo dello Stato USA ma solo la quarantacinquesima persona a sedere nella Executive Mansion dato che Grover Cleveland è conteggiato due volte essendo il solo capace di vincere sì una seconda volta ma non consecutivamente.