L’Alabama vieta l’aborto

Ieri, il Senato dell’Alabama – un ‘Red State’ a tutto tondo nel quale i repubblicani contano su schiaccianti maggioranze – facendo seguito ad una simile deliberazione della Camera, ha approvato una legge che vieta l’aborto anche in caso di incesto e stupro.
Unica possibile eccezione nell’ipotesi in cui la prosecuzione della gravidanza metta in pericolo la vita della gestante.
Se, come sembra, la Governatrice Kay Ivey la firmerà sarà la legge più restrittiva mai approvata da uno Stato USA da quando la Corte Suprema ha sentenziato a proposito della ammissibilità dell’interruzione di gravidanza.
Già annunciati, ovviamente, i ricorsi.
Peraltro, voluti dai repubblicani locali (e non solo).
È difatti loro intendimento portare di tribunale in tribunale la questione proprio davanti alla predetta Corte Suprema.
Sperano che la maggioranza conservatrice colà oggi esistente possa portare a sostanziali cambiamenti in senso restrittivo sul tema.
Questione questa di grande importanza e di notevole impatto sul piano sociale – naturalmente – nonché politico elettorale.