La costa pacifica

È tra il 1846 e il 1848 che, attraverso il Trattato dell’Oregon (stipulato con la Gran Bretagna) e quello di Guadalupe Hidalgo (che concluse la Guerra col Messico) che gli Stati Uniti d’America arrivano al Pacifico.
Così come in altre circostanze (si pensi agli sfottò che incasserà William Seward allorquando comprerà dalla Russia l’Alaska), molte le opposizioni al Trattato dell’Oregon (l’altro era conseguente al vittorioso conflitto) che porta alla acquisizione di quelli che diventeranno appunto l’Oregon e il Washington.
Tra i contrari alla firma e prima ancora alle trattative condotte dall’allora Segretario di Stato e futuro Presidente James Buchanan, l’autorevole Senatore Daniel Webster che si chiedeva:
“A cosa serviranno tremila miglia di costa inospitale lungo il Pacifico?
Quanto a me, non ne darei un centesimo”.
Drastico un suo collega:
“Supponete che quei territori vengano organizzati.
Così fosse, un giorno diventerebbero degli Stati e manderebbero da noi dei Rappresentanti.
Ecco, non potrebbero fare il viaggio fino a Washington in meno di un anno!”.
Fiato corto e vista offuscata.