Il primo Insediamento: George Washington, 30 aprile 1789

Svoltasi la votazione tra il 15 dicembre del 1788 e il 10 gennaio del successivo anno, George Washington fu dipoi nominato dai sessantanove Grandi Elettori alla unanimità primo Presidente degli Stati Uniti ed entrò in carica il 30 aprile del 1789.
Arrivato a New York dopo avere sostenuto partendo da casa una vera marcia trionfale durata otto giorni, in quella data, si diresse alla Federal Hall in una carrozza gialla trainata da sei cavalli bianchi è accompagnata da quattro lacchè in livrea.
Secondo le cronache come riportate da Robert Remini, membri del Congresso marciavano al suo seguito insieme alla Milizia cittadina.
Era vestito con un abito dai bottoni d’argento con aquile in rilievo e indossava calze di seta bianche e scarpe col tacco con fibbie anch’esse d’argento.
Alla vita, la ‘spada cerimoniale’.
Alto, le labbra sottili, il naso prominente, aveva aspetto e atteggiamenti presidenziali (così si esprime Remini).
Prestò giuramento davanti al Cancelliere Robert Livingston, il funzionario legale di più alto grado allora a New York.
Si trovava nella galleria aperta del secondo piano della predetta Federal Hall e la folla dall’esterno poteva assistere e applaudire.
Peraltro, per pronunciare il Discorso inaugurale si spostò in una camera vicina dove disse ai membri del Congresso colà riuniti di essere stato per la bisogna “convocato dal mio Paese la cui voce non posso ascoltare se non con venerazione e amore”.
Parlò poi in generale di virtù e di dovere e della necessità della guida della Provvidenza.
Richiese anche l’approvazione di una Carta dei Diritti come Emendamento alla Costituzione.
Terminata la cerimonia, il Presidente camminò fino alla Saint Paul’s Chapel, poco distante, dove il Vescovo episcopale invocò la benedizione divina sulla nuova amministrazione e sul Governo.
Sia il Discorso che la successiva replica a nome del Congresso erano stati scritti da James Madison.