Il perché del sistema bicamerale

Difficile risolvere il problema.
Philadelphia 1787.
Si sta scrivendo la Costituzione USA.
Le ex colonie maggiormente popolate (Virginia e New York) pensano a un sistema monocamerale nel quale, avendo un numero di eletti superiore, conterebbero decisamente molto.
Le colonie meno abitate non sono affatto d’accordo.
L’impasse viene risolto adottando il cosiddetto ‘Connecticut Compromise’ (è difatti la delegazione del Connecticut a trovare la soluzione) che prevede un sistema articolato in un Senato e in una Camera.
Nel primo, sono rappresentati gli Stati che hanno pari dignità e quindi lo stesso numero di Senatori: due.
Nella seconda, siedono i Rappresentanti del popolo, in quantità differente tra gli Stati e proporzionale al numero degli abitanti.
Per capirci: oggi al Senato la California e l’Alaska sono alla pari avendo due scranni a testa.
Alla Camera, la California conta su cinquantatre poltrone mentre l’Alaska ne ha una.