Il ‘Fascismo’ in America e le ‘Due Americhe’

Abraham Lincoln – dal Secondo Discorso di Insediamento datato 4 marzo 1865 – a Guerra di Secessione ancora in corso, a proposito delle ‘Due Americhe’, sottolinea e denuncia che
“leggono la stessa Bibbia, pregano lo stesso Dio del quale ciascuno invoca l’aiuto contro l’altro!”

Huey Long, il mitico ‘Kingfish’, Governatore della Louisiana e poi Senatore.
Riformatore, oratore torrenziale, affascinante demagogo accusato di venature radicali e per qualche verso anche destrorse, dapprima sostenitore di Franklin Delano Roosevelt, poi critico del suo New Deal che voleva fosse in grado di fare molto più di quanto constatava accadesse, assassinato a Baton Rouge nel 1935 per questioni prevalentemente private, alla domanda che negli anni Venti e Trenta del Novecento, oltreoceano, guardando all’Europa, era consuetudine fare ai politici (e non solo), e cioè
“Il Fascismo arriverà anche da noi, negli States?”, invariabilmente rispondeva: “Certamente, ma lo chiameremo ‘Antifascismo’!”
Vengono oggi alla memoria queste parole nel mentre ‘le due Americhe’ ancora una volta si fronteggiano.
Nel mentre viene facile da una parte accusare di Fascismo i facinorosi, volgari, ineleganti, privi di ogni savoir vivre, “deplorables”
come li ha bollati Hillary Clinton, sostenitori di Trump che il 6 gennaio 2021 sono arrivati ad invadere il Campidoglio.
Nel mentre, all’opposto, non pochi opinano che il vivere come dai ‘Founding Fathers’ immaginato, sia soffocato, assolutamente negato, dai mille ‘liberal’, politicamente corretti, insediati ai piani alti della società, della politica, dei media, che ogni giorno affermano di lottare, ‘Antifascisti’ quali si considerano, contro gli attentatori, i nemici appunto della ‘democrazia’.
E viene da riflettere non poco altresì a proposito della affermazione di Bertolt Brecht che arrivò a dire che un ‘Fascismo Americano’ “sarebbe democratico!”