‘Grande Idaho’

Ove si escluda il 1964 (e nella circostanza lo straripante a livello nazionale Lyndon Johnson colà prevalse di stretta misura), l’Idaho, a partire dal primo Eisenhower (1952) vota costantemente e largamente repubblicano ogni qual volta chiamato per la bisogna alle urne.
È di contro dal 1988 (si espresse per Dukakis) che il confinante Oregon preferisce i democratici.
Guardando specificamente all’adesso citato Stato, si constata come ad incidere grandemente nella scelta siano le contee urbane (Portland in primo luogo, oltre la capitale Salem) che prevalgono sul piano statale su quelle rurali.
Sono difatti queste ultime conservatrici assai più delle prime – situazione che si propone in numerosi altri ambiti territoriali – per motivi politici e religiosi.
È per conseguenza in atto colaggiù ad iniziativa popolare una azione – che l’Idaho sostiene esplicitamente – che ha portato quasi una decina delle contee chiamate ad esprimersi in proposito con un voto a chiedere di poter essere unite allo Stato che vede il Governatore sedere a Boise.
L’idea è quella di arrivare alla costituzione del cosiddetto ‘Grande Idaho’ portando questo territorio addirittura a raggiungere l’Oceano Pacifico, lo sbocco sul mare essendo per di più da sempre mira e desiderio degli Idahoans.
Non succederà!