Geografia e lingua in America

Detto che a fine Settecento (e anche dopo), negli Stati Uniti il tedesco era talmente diffuso che si pensò di renderlo ufficiale al pari dell’inglese nella stesura dei documenti (se non addirittura quale idioma alternativo), iniziativa non approvata dalla Camera per lo scarto di un solo voto, per di più, leggenda vuole, espresso proprio da un germanico altresì germanofono d’origine familiare.
Imperdonabile che milioni e milioni di persone, guardando al Messico, ad andar bene, geograficamente, lo collochino
in America Centrale.
Non concepiscano appartenga invece pressoché totalmente alla parte settentrionale del Nuovo Mondo.
Li confonda in questo la loquela colà parlata e la sovrapposizione alla realtà della collocazione del concetto storico linguistico da quella derivante di ‘America Latina’.
(A ben guardare, oltre allo spagnolo e al portoghese, non poche – anche se non identificate in cotal modo – le aree geografiche, principalmente nel Nord Continente – Quebec canadese e oramai in quasi insignificante parte in Louisiana – nelle quali si usava ed usa il francese, ovviamente lingua latina anch’esso).
Storicamente, la loquela solo con molta attenzione definibile in questo ambito ‘iberica’ era parlata nel Continente Meridionale (isola olandese, il Suriname, esclusa; isola ufficialmente francofona, la Guyana della Caienna, altrettanto).
In quello Centrale (Belize non compreso essendo l’inglese l’idioma indicato).
Per una grande estensione di terre – Florida a questo tema eccependo perché comprata dall’Unione nel 1819 trattando direttamente con Madrid – prima facenti luogo come colonie alla Spagna e poi al decolonizzato Messico.
Cui appartenevano il Texas (capace di liberarsi autonomamente nel 1836) e le vastissime estensioni che, diventate secondo le prescritte procedure Territori dell’Unione a seguito della vittoriosa Guerra Stati Uniti Messico (scoppiata nel 1846 e conclusa con il Trattato di Guadalupe Hidalgo firmato il 2 febbraio 1848), successivamente – mano mano anche perdendo l’ispanico a favore della lingua d’Albione – divennero Stati USA quali Colorado, New Mexico, Arizona (ultimo tra questi nel 1912), Wyoming, Utah, Nevada e, ovviamente, California.
Andando indietro nel tempo, per anni, nelle attuali Isole Vergini Americane, si parlò anche danese essendo quelle, con la Groenlandia, parte dell’impero coloniale di Copenhagen nel Nuovo Mondo.