Furbetto Joe Biden

Pensa alla ricandidatura nel 2024 (d’altra parte, dovesse farcela, entrando in carica il 20 gennaio 2025 avrebbe solo ottantadue anni!) e intanto mette in gravi difficoltà la per ora unica vera contendente per la Nomination democratica, la Vice Presidente Kamala Harris.
Come?
Rifilandole con un sorriso e conscio che di certo non può dirgli di no, la più grossa e in qualche modo irrisolvibile, patata bollente: l’immigrazione clandestina attraverso la frontiera messicana.
È dai tempi di Eisenhower (è passato in cavalleria, ma Ike ebbe le sue gatte da pelare in proposito e mise in piedi un sistema di rientro obbligato su pullman che portavano i clandestini catturati oltre ottanta chilometri all’interno messicano scaricandoli poi in un territorio non certamente ospitale per gente costretta a piedi), poi dei successori tutti, chi meno e chi più (Clinton, Bush numero due, Obama e ovviamente Trump) che il gravissimo problema si pone, fra l’altro mano, mano aggravandosi anche per le enormemente aumentate aspettative umanitarie nel trattamento.
Numerosissimi anche i minori senza famiglia che impongono agli USA comportamenti che tutti sono pronti a criticare duramente se non eticamente specchiati.
Che se la sbrighi Harris.
Non è d’altra parte proprio lei che in tempi lontani ma non troppo lo ha accusato di razzismo?
Vediamo come ne viene fuori!