Franklin Delano Roosevelt, ‘New deal’ e quattro mandati!

Franklin Delano Roosevelt nacque il 30 gennaio 1882

e morì il 12 aprile 1945.

Fu in carica dal 4 marzo 1933 al 12 aprile 1945.

 

“Io non chiederei a nessuno di difendere una democrazia se a sua volta questa non difendesse tutti i cittadini della nazione dal bisogno e dalle privazioni”.

F.D.R., 29 dicembre 1940, ‘Discorso presso il caminetto’

 

 

Fosse stato per lui…

1924, convention democratica al Madison Square Garden nella Grande Mela.

La nomination è contesa strenuamente (il compromesso a favore di John Davis salverà il partito dallo stallo conseguente alla durissima lotta in atto solo alla centotreesima votazione!) tra William Gibbs McAdoo, genero di Woodrow Wilson ed ex ministro del tesoro, e il governatore del New York Alfred Smith.

Quest’ultimo chiede a Franklin Delano Roosevelt di tenere il discorso ufficiale a sostegno della sua candidatura.

Roosevelt accetta ma non intende presentare Smith come ‘il gioioso guerriero’.

Si oppone ad usare questa definizione parto della fervida mente di un assistente del governatore.

Obbligato, lo fa e quel suo discorso resterà per sempre nella mente di tutti proprio in ragione di quelle parole enfatizzate dalla stampa.

 

(Pronunciare in una convention un discorso per qualsivoglia verso memorabile porta buono, come ben sa Barack Obama che nel 2004 aveva tenuto l’orazione pubblica di apertura della riunione bostoniana dalla quale era emerso John Kerry).

 

1928, convention democratica a Houston.

Morto William Jennings Bryan, eclissato William McAdoo, certa la nomination dello stesso Alfred Smith, il quale chiede di bel nuovo sostegno a F.D.R. che vorrebbe anche si candidasse al seggio di governatore del New York.

Franklin Delano, pur convinto nel sostenere la chance del ‘gioioso guerriero’, non vuole proporsi per l’incarico newyorchese: ritiene difatti che in quello Stato, nelle presidenziali, vincerà facilmente il repubblicano Herbert Hoover e che tale vittoria non potrà che favorire, per trascinamento, il GOP anche per lo scranno di Albany.

Ancora una volta costretto, correrà e, per quanto effettivamente il New York si schieri con Hoover, di misura batterà il rivale repubblicano Richard Ottinger insediandosi come governatore.

Di lì a quattro anni, avendo fatto nelle due circostanze il contrario di quanto desiderava, catturerà nomination e Casa Bianca!