E adesso Porto Rico sarà la cinquantunesima Stella?

Una fila composta da nove stelle.
Sotto, una seconda formata da otto.
In totale, diciassette.
A seguire, altre quattro file alternativamente uguali alle due predette.
Così da arrivare (diciassette per tre) a cinquantuno.
Ecco come potrebbe essere composto fra non molto il comparto della bandiera americana che racchiude appunto le stelle.
Questo in conseguenza di due accadimenti il primo dei quali completamente dimenticato.
Parlo del referendum popolare che si è tenuto (per l’ennesima volta ma con esito favorevole) a Porto Rico il trascorso 3 novembre.
Si chiedeva ai Portoricani se volessero o meno entrare a far parte dell’Unione.
Ebbene, nella circostanza il cinquantadue per cento di loro ha risposto affermativamente.
Questo non vuol dire affatto che l’ingresso sia automatico.
Deve essere per dettato costituzionale USA necessariamente conseguente ad un voto in questo senso ad opera del Congresso.
Ma il fatto che (è ovviamente questo il secondo accadimento) dopo i ballottaggi georgiani del 5 gennaio trascorso il Senato si trovi sostanzialmente in mano democratica può far pensare che accada.
Questo perché il voto insulare – dicono tutte le analisi e i sondaggi – sarebbe del tutto favorevole al partito dell‘Asino che, quindi, una volta ammesso quello che dal 1917 è un ‘Territorio non incorporato’, potrebbe certamente contare su due Senatori federali in più la qual cosa è e sarebbe di notevole incidenza.
Vedremo se tra le mille incombenze alle quali la nuova Amministrazione darà adito sarà annoverata anche questa.