Cinque ‘sostituzioni’. Quattro perdenti

Cinque (?) i Presidenti che hanno cercato un secondo mandato senza ottenerlo perché il partito di appartenenza ha loro preferito un altro candidato.
E tutti nell’Ottocento.
Sono John Tyler (il punto interrogativo lo riguarda perché invero i Whig lo avevano espulso e il suo tentativo di una nuova investitura fu per breve tempo sostenuto nel 1844 solo da una Convention di un terzo effimero partito), Millard Fillmore (ancora un Whig), Franklin Pierce (al quale uscente i Democratici preferirono nel 1856 James Buchanan poi a novembre eletto), Andrew Johnson (nel 1868, dopo avere sostituito l’assassinato Abraham Lincoln del quale era Vice benché Democratico in ragione di un ticket ‘di guerra civile’ formato nel 1864, respinto dal suo partito d’origine) e infine il Repubblicano Chester Arthur (nel 1884).
Pierce escluso, tutti erano Vice Presidenti subentrati mortis causa.
Incredibilmente, ancora Pierce escluso, visto che il successore fu del suo stesso movimento politico, in ognuna delle altre ricordate ‘sostituzioni’, il designato perse dall’oppositore di turno.