Categoria: Storia delle elezioni presidenziali USA

‘Scegliere’ l’avversario?

Le Primarie USA, sapete. A parte specificità locali, posso essere ‘aperte’ o ‘chiuse’. Nelle seconde, sono ammesse al voto solamente le persone che iscrivendosi alle liste elettorali hanno dichiarato la loro vicinanza al partito che le indice. Esclusi pertanto gli avversari e gli indipendenti. Nelle ‘aperte’, il contrario: tutti gli iscritti alle predette liste possono…

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‘Australian ballot’, voto segreto

È il Massachusetts il primo Stato USA nel quale si opta per il voto segreto e corre il 1888. È il South Carolina l’ultimo a decidersi in merito e siamo nel 1950. Prese il nome ‘Australian ballot’ perché adottato in Tasmania già nel 1856. Diamo per ovvio e scontato che il voto debba essere segreto…

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‘Brokered and contested Convention’

1924: occorsero centotre ballottaggi e diciassette giorni per arrivare alla scelta del candidato democratico (poi perdente) alla Presidenza, il record in casa Asinello quanto a lunghezza di una Convention. 1880: trentasei le votazioni in casa repubblicana nella circostanza, il primato tra gli Elefantini. Quindici dal 1832 le ‘brokered Conventions’ (così sono definiti i Congressi partitici…

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Particolarità quanto all’uso del veto presidenziale

Solo tre i Presidenti che nel corso dei loro interi mandati non hanno opposto alcun veto a leggi approvate dal Congresso: John Adams, Thomas Jefferson e John Quincy Adams. Anche William Harrison, Zachary Taylor, Millard Fillmore e James Garfield si comportarono così ma, a differenza dei predetti, i primi due e il quarto tra questi…

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Un candidato più anziano di Sanders e Biden: John Palmer

La designazione nel 1896 di William Jennings Bryan a candidato democratico alla Presidenza non fu accolta favorevolmente dalla fazione più conservatrice del partito. Usciti conseguentemente dall’Asinello, non pochi personaggi all’epoca politicamente importanti (tanto che molti organi di stampa nazionali appoggiarono l’iniziativa) formarono il National Democratic Party. La Convention dell’invero improvvisato movimento ebbe luogo a Indianapolis…

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Texas: dodici centesimi e mezzo l’acro

Anni Venti dell’Ottocento. Appena iniziati. Il governo americano vendeva ai coloni le terre ad Ovest per un dollaro e venticinque centesimi l’acro. Quello messicano quelle texane a dodici centesimi e mezzo. Fu così che dopo Moses Austin, proveniente dal Connecticut, un po’ alla volta, almeno ventimila yankees si insediarono colà. Dovevano fingersi cattolici. Dovevano giurare…

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1896, vittoria della gente bene?

Alla Casa Bianca dall’insediamento di Abraham Lincoln (4 marzo 1861), il partito repubblicano aveva inopinatamente perso le elezioni del 1884 ad opera del democratico Grover Cleveland. Faticosamente, era rientrato nella Executive Mansion prevalendo solo in termini di Grandi Elettori (non quanto al voto popolare) con Benjamin Harrison a seguito delle votazioni successive, per dipoi soccombere…

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