Categoria: Campagna 2016

Trump: Discorso da patriota mentre Bill, come al solito, pensava ad altro

Direi la cravatta rossa. Lunghissima, quasi un red carpet. Trump day, roba tutta made in “iu-es-ei”, discorso da patriota, God bless innanzitutto e soprattutto, baci alle donne di ieri e di oggi, Michelle e Melanja, abbracci con uomini di ieri e di oggi, Clinton, Bush, Obama, il Campidoglio come teatro unico e meraviglioso, forze fresche,…

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Il futuro di Obama e il difficile confronto con il precedente di John Quincy Adams

In un mondo politico e mediatico dominato dalle “fighette” (copyright, Clint Eastwood, che nel corso dell’ultima campagna, ribadendo la propria fede repubblicana, ebbe a dichiarare di non poterne più di essere governato da tutti questi esponenti della “pussy generation”), può perfino capitare che un partito raso al suolo dai suoi otto anni alla Casa Bianca …

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Trump: provvedimento “per alleggerire l’Obamacare” (non il solo provvedimento ovviamente)

V’è chi dà particolare risalto al fatto che Trump abbia cambiato le tende della Stanza Ovale: da rosse a dorate. C’è che pone in rilievo il fatto che Trump abbia riportato nella medesima sala il busto di Winston Churchill che il suo predecessore aveva voluto collocare altrove. Ma il neo presidente ha già cominciato ad…

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Mentre in giro per il mondo si protesta in Slovenia si festeggia

Come sempre, quando vince un repubblicano, e nell’occasione più marcatamente, in giro per il mondo – cosa che certamente preoccupa molto il bersaglio – nel giorno dell’insediamento si protesta. Così anche quest’anno. Meno che in Slovenia, per il vero. Perché la nuova first lady è appunto di quelle parti. Mauro della Porta Raffo

Protezionismo? Certo. L’America prima di tutto? Assolutamente. Anche la fine del ‘destino manifesto’? Pare.

La meraviglia? Donald Trump nel discorso tenuto in occasione del giuramento e dell’insediamento ha ripreso nei contenuti i temi forti della sua campagna elettorale. Non ha ceduto di un millimetro. Non ha fatto sconti. Ha ringraziato Obama per attaccare subito dopo il suo operato che cancellerà. Ha dichiarato solennemente che d’ora in poi i politicanti…

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I perché dell’alto gradimento di Obama secondo Mark Rozell

Intervistato dal corrispondente della Televisione Svizzera Andrea Vosti, il politologo americano Mark Rozell, dopo avere lodato la politica interna e criticato quella estera di Barack Obama, alla domanda concernente l’alto gradimento che accompagna il presidente in uscita, ha risposto che dipende sostanzialmente da due ragioni. La prima: gli americani erano da tempo abituati a capi…

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Quelli che Hillary Clinton definì “deplorables” arrivano a Washington e il loro leader giura

Ricordate? Si era nel pieno della campagna elettorale e l’ex segretario di Stato dimostrò tutto il proprio disprezzo per quanti non la volevano e pensavano a Trump definendoli testualmente “deplorables” e aggiungendo “razzisti, sessisti, omofobi, xenofobi, islamofobi, quello che volete”. Ebbene, oggi 20 gennaio 2027, i “deplorables” affollano la capitale e il loro vessilliforo sta…

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