Caroline Scott Harrison

Elezioni USA 1892.
Alla Casa Bianca, Benjamin Harrison, repubblicano.
Sfidante, Grover Cleveland, democratico – già in carica dal 1885 al 1889, sconfitto nel 1888 proprio da Harrison, in cerca di rivincita.
Giocano un fondamentale ruolo l’attuale e la precedente First Lady.
Mentre, difatti – memore di avere detto al Maggiordomo della Executive Mansion, lasciandola, “Non sposti nulla perché ritorneremo” – Frances Folsom Cleveland appoggia il coniuge con la vivacità che le è consueta, Caroline Scott Harrison, malata di tubercolosi, muore il 25 ottobre 1892 (il voto occorreva l’8 novembre successivo) e ben si comprende come il marito abbia pensato a tutto meno che al confronto con il rivale, sia nel momento pre morte che dopo.
Ovviamente, non solo per questa dolorosa circostanza il ‘nipote Presidente’ (William Harrison era suo nonno) perse a favore del solo ex inquilino di White House capace di riconquistarla a quattro anni di distanza.
Altri e numerosi i motivi di ordine politico e sociale.
Ma, certamente, non poco il narrato fatto ebbe ad influire.