‘Brokered Convention’?

Nel 2016, relativamente pochi gli aspiranti democratici alla nomination.
La ragione?
Correva un vero ‘pezzo da novanta’ come Hillary Clinton e solo un visionario alla Bernie Sanders poteva pensare di sconfiggerla.
Alla fine, cosa fece l’establishment del partito se non schierarsi – giustamente in termini di possibilità di vittoria – dalla parte dell’ex Segretario di Stato?
Oggi, mille essendo i pretendenti e nessuno soverchiando gli altri, il partito non si schiererà se non proprio all’ultimo.
Probabilmente, solo in sede di Convention.
Sono – ad oggi e tutto può cambiare – talmente vicini nei sondaggi i protagonisti (e tra loro non si staglia nettamente nessuno) che è ipotizzabile si arrivi dopo tanto tempo ad una ‘brokered Convention’, nella quale nessuno conti sulla maggioranza dei delegati.
Interessante al massimo.
Se possibile, per comprendere cosa succede in questa situazione, guardare il vecchio (1964) filmone di Franklin Schaffner ‘L’amaro sapore del potere’, con Henry Fonda e Cliff Robertson.
Sceneggiato nientemeno che da Gore Vidal!
Da vedere anche a prescindere!