Biden intende ‘democratizzare’ la Corte Suprema?

Una Corte Suprema troppo sbilanciata ‘a destra’ quella conseguente alle tre nomine effettuate da Donald Trump nel corso del suo mandato?
Occorrerebbe per conseguenza intervenire in qualche modo per ‘riequilibrarla’?
Sembra proprio che Joe Biden sia intenzionato ad operare in questa prospettiva visto che ha deciso di istituire una Commissione Presidenziale con lo specifico incarico di studiare una riforma appunto ‘di assestamento’ (dilatando il numero dei Giudici?) del massimo Organo giurisdizionale americano.
Come nel caso della ricorrentemente ventilata (ogni qual volta – è storicamente capitato solo a loro – prevalgono nel voto popolare a livello nazionale ma perdono al Collegio dei Grandi Elettori) riforma del sistema elettorale, sono sempre i Democratici (lo fece già pesantemente e incontrando l’opposizione di tutti Franklin Delano Roosevelt) a cercare di modificare a proprio vantaggio meccanismi istituzionali e regole del tutto politicamente terze e imparziali.
Non è difatti che le nomine presidenziali in materia siano possibili all’inquilino di White House del Grand Old Party e non a quello dell’Asino dato che dipendono semplicemente dal caso, da una non voluta (quasi sempre la morte dei Giudici predetti che sono in carica a vita e che nessuno può obbligare a lasciare) circostanza e quindi potendo benissimo toccare a un Democratico.
Viene in mente l’espressione di Giuseppe Saragat a proposito del “destino cinico e baro”.
Ecco, se la prendano col destino non con le Istituzioni!