Annotazioni

58

Nel 2016, gli americani sono chiamati alle urne per eleggere il presidente per la cinquantottesima volta.

 

45 ma anche 44

L’eletto sarà il quarantacinquesimo presidente ma il quarantaquattresimo uomo a ricoprire l’incarico. Grover Cleveland, eletto due volte non consecutivamente, è infatti conteggiato sia come ventiduesimo che come ventiquattresimo inquilino di White House

 

19 e 17

Qualora dovesse prevalere il candidato repubblicano, avremmo il diciannovesimo Gop della storia a White House.

Dappoiché Chester Arthur e Gerald Ford, vice subentrati in corso di mandato rispettivamente a James Garfield e a Richard Nixon, ovviamente non vinsero a seguito di una campagna elettorale, avremmo invece a Washington il diciassettesimo repubblicano capace di prevalere nelle urne.

 

15 e 17

Qualora dovesse prevalere il candidato del partito dell’asino, avremmo il quindicesimo democratico della storia alla Casa Bianca. Il diciassettesimo se si tiene conto di John Tyler ed Andrew Johnson, vice di William Harrison il primo e di Abraham Lincoln il secondo, che completarono il quadriennio del predecessore e non si ricandidarono.

 

23 e ancora 17

Se si guarda ai confronti elettorali diretti democratici/repubblicani e ricordando che questi ultimi si sono presentati per la Casa Bianca solo a partire dal 1856 essendosi costituiti in partito nel 1854, il Gop ha vinto in ventitre occasioni e il partito dell’asino in diciassette.

 

88 e 72

Sempre a far luogo del 1856, i repubblicani hanno governato per totali ottantotto anni.

I rivali, settantadue se si tiene conto dell’intero mandato Obama e, soprattutto, ove si considerino appunto democratici i quattro anni di governo di Andrew Johnson, in verità vice del repubblicano Lincoln e a costui subentrato causa mortis.

(Essendo in corso la Guerra di Secessione, nel 1864, Abramo Lincoln, a dimostrazione che anche fra i democratici si potevano annoverare degli antischiavisti, aveva scelto come candidato vice il predetto Johnson appartenente allo schieramento politico rivale).

Mauro della Porta Raffo