‘A cappella’ e le elezioni presidenziali del 1988

‘Cantare a cappella’ e cioè, semplificando brutalmente, senza accompagnamento strumentale o pressappoco, è un ‘modo’ (identificato con il Canto Gregoriano ma altrimenti ed anche storicamente prima in uso) di particolare suggestione ma di successo commerciale decisamente limitato fino al 1988, quando Bobby McFerrin propone il brano ‘Don’t Worry, Be Happy’ – titolo preso da una espressione che aveva usato il Maestro Indiano Meher Baba – così cantato raggiungendo i vertici delle classifiche di vendita negli Stati Uniti e nel mondo Anglosassone.
Vuole il caso che proprio quell’anno sia in corso di svolgimento la campagna elettorale per White House che vede contrapposti il Vice Presidente in carica e uscente George Herbert Bush e il Governatore del Massachusetts Michael Dukakis.
È il repubblicano che prende l’iniziativa di usare ‘Don’t Worry, Be Happy’ come colonna sonora della propria azione.
Cosa che non è gradita da McFerrin che interviene vietandolo essendo sostenitore del partito democratico.
Tutto, come sempre, si tiene.